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Ecco il testo del discusso decreto Gelmini riguardante la valutazione e la validità quinquennale delle adozioni dei libri di testo 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
 
Ritenuta   la  straordinaria  necessita’  ed  urgenza  di  attivare
percorsi  di  istruzione  di insegnamenti relativi alla cultura della
legalita’ ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le

attivita’  connesse  alla  valutazione  complessiva del
comportamento degli  studenti  nell’ambito della comunita’ scolastica,
reintrodurre la  valutazione  con  voto  numerico  del rendimento
scolastico degli studenti,   adeguare   la  normativa  regolamentare 
all’introduzione dell’insegnante  unico  nella  scuola primaria, prolungare
i tempi di  utilizzazione  dei  libri  di  testo adottati, ripristinare il valore
abilitante  dell’esame  finale  del  corso di laurea in scienze della
formazione  primaria  e semplificare e razionalizzare le procedure di
accesso alle scuole di specializzazione medica;
 
 Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
 riunione del 28 agosto 2008;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
 Ministro   dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca,  di
 concerto  con  i  Ministri  dell’economia  e  delle  finanze e per la
 pubblica amministrazione e l’innovazione;
 
                              E m a n a
 
                     il seguente decreto-legge:
 
                            Art. 1.
 
                     Cittadinanza e Costituzione
 
  1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad
 una  sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del decreto
 del  Presidente  della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate
 azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate
 all’acquisizione  nel  primo  e nel secondo ciclo di istruzione delle
 conoscenze   e   delle   competenze   relative   a   «Cittadinanza  e
 Costituzione»,    nell’ambito   delle   aree   storico-geografica   e
 storico-sociale  e  del monte ore complessivo previsto per le stesse.
 Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.
 
  2.  All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti
delle   risorse   umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a
 legislazione vigente.
 
                            Art. 2.
 
            Valutazione del comportamento degli studenti
 
  1.  Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della
 Repubblica  24 giugno  1998,  n.  249, e successive modificazioni, in
 materia  di  diritti,  doveri  e  sistema disciplinare degli studenti
 nelle  scuole  secondarie  di  primo  e  di secondo grado, in sede di
 scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni
 studente   durante   tutto   il  periodo  di  permanenza  nella  sede
 scolastica,  anche in relazione alla partecipazione alle attivita’ ed
 agli  interventi  educativi  realizzati dalle istituzioni scolastiche
 anche fuori della propria sede.
 
  2.  A  decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la
valutazione del  comportamento e’ espressa in decimi.
 
  3.  La  votazione  sul  comportamento  degli  studenti,  attribuita
 collegialmente  dal  consiglio  di  classe, concorre alla valutazione
 complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la
 non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del
 ciclo.  Ferma  l’applicazione della presente disposizione dall’inizio
 dell’anno  scolastico  di  cui  al  comma 2, con decreto del Ministro
 dell’istruzione,  dell’universita’ e della ricerca sono specificati i
 criteri  per  correlare  la  particolare  e  oggettiva  gravita’  del
 comportamento  al  voto  insufficiente,  nonche’  eventuali modalita’
 applicative del presente articolo.
 
                          Art. 3.
 
        Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

 
  1.   Dall’anno  scolastico  2008/2009,  nella  scuola  primaria  la
 valutazione  periodica  ed annuale degli apprendimenti degli alunni e
 la  certificazione  delle competenze da essi acquisite e’ espressa in
 decimi  ed  illustrata  con giudizio analitico sul livello globale di
 maturazione raggiunto dall’alunno.
   2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo
 grado  la  valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli
 alunni  e  la  certificazione  delle  competenze da essi acquisite e’
 espressa in decimi.
 
  3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a
 conclusione  del  ciclo,  gli studenti che hanno ottenuto un voto non
 inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
   4. L’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005,
 n.  226,  e’  abrogato  e  all’articolo 177  del  decreto legislativo
 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:
 
    a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;
 
    b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite
 
le seguenti: «, espressa in decimi,»;
 
    c) al  comma 4,  le  parole:  «giudizi analitici e la valutazione
 
sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;
 
    d) l’applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta
 sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al
 comma 5;
 
    e) e’ altresi’ abrogata ogni altra disposizione incompatibile con
 la  valutazione  del rendimento scolastico mediante l’attribuzione di
 voto numerico espresso in decimi.
 
  5.  Con  regolamento  emanato  ai  sensi dell’articolo 17, comma 2,
 della  legge  23 agosto  1988,  n.  400,  su  proposta  del  Ministro
 dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca, si provvede al
 coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e
 sono stabilite eventuali ulteriori modalita’ applicative del presente
 articolo.
 
                             Art. 4.
 
               Insegnante unico nella scuola primaria
 
  1.   Nell’ambito   degli   obiettivi   di   contenimento   di   cui
 all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
 con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti
 di   cui  al  relativo  comma 4  e’  ulteriormente  previsto  che  le
 istituzioni  scolastiche  costituiscono  classi  affidate ad un unico
 insegnante
  e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
 Nei  regolamenti  si  tiene  comunque conto delle esigenze, correlate
 alla  domanda  delle  famiglie,  di  una piu’ ampia articolazione del
 tempo-scuola.
 
  2.  Con  apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di
 cui  all’articolo 64,  comma 9,  del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
 112,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 agosto 2008, n.
 133,  e’  definito  il  trattamento  economico  dovuto  per le ore di
 insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento
 stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
 
                               Art. 5.
 
                     Adozione dei libri di testo
 
  1.    Fermo   restando   quanto   disposto   dall’articolo 15   del
 decreto-legge  25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
 dalla  legge  6 agosto  2008,  n. 133
, i competenti organi scolastici
 adottano  libri  di  testo  in  relazione  ai  quali l’editore si sia
 impegnato  a  mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo
 le  appendici  di  aggiornamento  eventualmente necessarie da rendere
 separatamente  disponibili.  Salva  la  ricorrenza  di  specifiche  e
 motivate  esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene con cadenza
 quinquennale,  a  valere  per il successivo quinquennio. Il dirigente
 scolastico  vigila  affinche’  le  delibere  del collegio dei docenti
 concernenti  l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto
 delle disposizioni vigenti.
 
                            Art. 6.
 
 Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
 
  1.  L’esame  di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze
 della formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2,
 della  legge  19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione
 delle   attivita’   di   tirocinio  previste  dal  relativo  percorso
 formativo,  ha  valore  di esame di Stato e abilita all’insegnamento,
 rispettivamente, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
 
  2.  Le  disposizioni  di cui al comma 1 si applicano anche a coloro
 che hanno sostenuto l’esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze
 della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata
 in  vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata
 in vigore del presente decreto.
 
                               Art. 7.
 
Sostituzione  dell’articolo 2,  comma 433,  della  legge  24 dicembre
 
2007, n. 244.
 
  1.  Il  comma 433  dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.
 244, e’ sostituito dal seguente:
 
  «433.  Al  concorso  per  l’accesso alle scuole di specializzazione
 mediche,  di  cui  al  decreto  legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e
 successive  modificazioni,  possono  partecipare  tutti i laureati in
 medicina  e  chirurgia.  I  laureati  di  cui  al  primo periodo, che
 superino  il  concorso  ivi  previsto,  sono  ammessi  alle scuole di
 specializzazione  a  condizione  che  conseguano  l’abilitazione  per
 l’esercizio  dell’attivita’  professionale, ove non ancora posseduta,
 entro  la  data  di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuole
 immediatamente successiva al concorso espletato.».
 
                               Art. 8.
 
                            Norme finali
 
  1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
 maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  2.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
 pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
 sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
 nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
 italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
 osservare.
 
    Dato a Roma, addi’ 1° settembre 2008
 
                              NAPOLITANO, Presidente della Repubblica
 
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
 
                              dei Ministri
 
                              Gelmini,    Ministro   dell’istruzione,
 
                              dell’universita’ e della ricerca
 
                              Tremonti,   Ministro   dell’economia  e
 
                              delle finanze
 
                              Brunetta,   Ministro  per  la  pubblica
 
                              amministrazione e l’innovazione
 
 
Visto, il Guardasigilli: Alfano

19 Commenti a “Decreto Gelmini su maestro unico, libri di testo e valutazione, pubblicato in GU n.204 del 01-09-2008”

  • baby scrive:

    con questo decreto molte persone saranno di nuovo analfabeti come ai tempi della seconda guerra mondiale, non è giusto approvare questa legge, così solo un elite avrà il diritto allo studio non tutti i cittadini, e l’Italia tornerà indietro anzicchè andare avanti!

  • emy scrive:

    Non l omeritate. Le università, trasformandosi previa delibera del senato accademico, potranno trasformarsi in fondazioni. COnseguentemente (vedi legge) gli immobbili diventano proprietà delle università. Cos’ facendo le Università potrebbero attingere al sistema bancario per ottenere finanziamenti alla ricerca (garantiti dagli immobili). Inoltre le donazioni da parte dei privati sono completamente deducibili. (vedi legge, i….). Non lo meritate, meritate invece di spalare m…a in un retrobottega di un ristorante cinese. Ciao i….i, io i miei figli li mando a studiare all’estero, dove li manda d’Alema. I….i!

  • emy scrive:

    Ancora con la storia della stampa a favore? I….i, la sinistra ha 3/4 della Rai (tg1 direttore Riotta ex manifesto, repubblica, la stampa etc..)Tg3.. mentre per quanto riguarda Tg2 Il direttore é mazza, di destra ma ci sono programmi come quello di santoro a riequilibrare rai2. Ha La repubblica, corriere della sera, messaggero, etc…, inoltre ha praticamete il totale della informaz su internet per non parlare del cinema. Dimenticavo La7. Per Silvio c’è Fede e il tg5 (ma il direttore è Mentana ex PSI). Allora i….i, ci fare o ci siete?

  • giada scrive:

    io credo,invece, che la gelmini abbia fatto bene ad introdurre questi decreti in campo scolastico..!nn ci rendiamo conto ke nelle scuole italiane c’è poca serietà e troppi sprechi di denaro????e ke forse i ragazzi che sono scesi in piazza per manifestare hanno usato il caso gelmini per perdere un altro giorno di scuola??voi nn avete delle vostre idee ma soo quelle imposte da veltroni..!ahahah la sinistra..!w la gelmini e il governo berlusconi..!

  • massi scrive:

    Volevo rispondere a baby. Ho 38 anni, le scuole elementari le ho fatte col maestro unico, il grembiule, il sussidiario e il libro di lettura. Le medie con libri triennali. Le superiori con i voti in decimi, i libri biennali e triennali, il voto in condotta e gli esami di riparazione. Non mi sento certo analfabeta per questo. Anzi…. I ragazzi che lavorano nella mia azienda, non ricordano nulla di ciò che hanno imparato a scuola (sono tutti diplomati lo scorso anno), mentre io dopo vent’anni dal termine della scuola ancora ho memoria di ciò che ho imparato…. chi sarebbe allora l’analfabeta?
    Massimiliano

  • toto ptr scrive:

    secondo me questo decreto non mette in ginocchio gli alunni che continueranno a studiare come prima , pagheranno i libri come prima e i genotori gli manderanno ogni mese i soldi per affitto e tutte le spese come prima con tutti i sacrifici del caso, ma tende a discriminare i professori e rettori “furbi” che con 1500€ al mese anno Porshe Caienne e ville da 500.000 euro e poi si lamentano dei tagli e stumentalizzano gli alunni per scendere in piazza .

  • toto ptr scrive:

    a dimenticavo io quando andavo a scuola avevo un sola insegnante, ci dava i compiti e studiavamo come adesso se non meglio, adesso invece con il metodo attuale ogni insegnante fa a modo suo e mio figlio di 10 anni arriva a casa con 10 problemi di matematica 10 compiti di italiano e ne avrei da dire ancora,poi nel nostro comprensorio(la locride) non c’è il tempo pieno perchè le maestre preferiscono fare lezioni private in nero con gli stessi alunni che gli fanno lezione al mattino pagandosi profumatamente , comodo no! e poi scendono in piazza lamentandosi di che cosa.

  • Paolo scrive:

    Leggo i commenti e rimango abbastanza stupito, immagino che siate fortunati voi a non avere figli o a poter permettervi di rinunciare al tempo pieno (perché a me la storia, riduco gli insegnanti e le ore ma le lezioni sono le stesse mi sembra almeno ridicola).

    Tolgono da una parte e dall’altra, e poi dicono che diventa “migliore”? Capivo intervenire sul personale ATA (i bidelli) a volte a scuola ce ne sono troppi… ma sugli insegnanti?

    Ah a Toto e altri, non per cattiveria, ma rileggete quanto avete scritto? No perché… alla faccia dell’istruzione migliore di adesso!

  • Paolo scrive:

    Per Emy del commento precedente:

    Chi non se lo merita?! I ricercatori che lavorano 10 ore al giorno compresi anche Week End per portare avanti un progetto di cui non sanno se vedranno la fine data la precarietà del loro contratto??

    Grazie a chi dice “arrangiatevi che io mi arrangio” è però come dire “lo stato se ne frega della ricerca” capisco che per voi sia difficile capire come alcune ricerche possano avere ritorni su lassi di tempo di ANNI, come puoi impegnare gli immobili su un progetto così lungo?! Solo uno Stato può permettersi di investire nel suo futuro con questo lungo termine… ma questo sfugge a chi “tanto io me ne frego” e “tanto VOI non meritate…” immagino quindi che tu non t’interessi del futuro del tuo paese… beh, è un peccato per l’Italia che ci sia in giro troppa gente come te.

  • Max scrive:

    Oh, ma vi siete letti la legge? Sta qui sopra, mica è lontana!
    A parte una serie di fesserie su voti, condotta e altro, un po’ di ammuina sui libri di testo, il fatto sostanziale di tutta la legge è sull’articolo 4, dal titolo inequivocabile:
    INSEGNANTE UNICO NELLA SCUOLA PRIMARIA
    e dal testo ancora più inequivocabile:
    “e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.”
    Cioè: UN insegnante e VENTIQUATTRO ore alla settimana (stendiamo un velo pietoso sull’affermazione vaghissima e vacuissima per cui ‘comunque’ si ‘tiene conto’ ‘di una piu’ ampia articolazione del tempo-scuola’…cioè sostanzialmente dicono e contraddicono…).
    Poi l’insegnante è diventato ‘prevalente’, e il tempo continuato ’sarà comunque garantito’… sono parole, la legge è una e dice il contrario.
    Il problema grosso, anzi grossissimo, è nella finanziaria, che v’invito a leggere
    sono TAGLI A PIOGGIA SU TUTTA L’UNIVERSITA’, quando l’Italia ha GIA’ la spesa PER L’UNIVERSITà più bassa d’europa!
    Date un’occhiata:
    http://www.welfaretowork.biz/upload/grafico-istruzione3.pdf
    Questo è quanto, ed è anche abbastanza.

  • alymccartney scrive:

    anche i programmi di Santoro però nn cambiano molto perkè guarda caso quella sera c’è la talpa o amici e il popolo ignorante guarda quello…mentre quei pochi ke sanno di avere 1 cervello guardano Santoro…comunque questa non è una riforma nè una “mossa d buonsenso da padre di famiglia” come ci ricorda il nostro presidente del consiglio… è solo l’ennesima presa x i fondelli a noi cittadini, l’ennesimo taglio alla spesa pubblica ai danni dei cittadini. La cosa grave di qst decreto è ke colpisce quelli ke saranno il futuro dell’italia e cioè i bambini e noi giovani!! Vogliono solo governare 1 paese ignorante ke nn ha i mezzi per contrastare il potere imposto dall’alto…è questo ke vogliono ma mi dispiace…nn lo avranno lotteremo fino alla fine e oltre…e lo stiamo dimostrando!

  • Max scrive:

    Purtroppo Aly hai clamorosamente ragione.
    La destra raccoglie consensi nella paura e nell’ignoranza, cose che si sta minuziosamente coltivando da anni; la prima con con una comunicazione basata su continui ‘allarmi’ (delinquenza, droga, stranieri, nucleare, crisi finanziaria, mafia, ambiente) alcuni reali (crisi finanziaria, ambiente), altri del tutto falsi (delinquenza, stranieri) altri attivamente alimentati (…), la seconda (cioè l’ignoranza) con un’intrattenimento pubblico completamente lobotomizzato (programmi, appunto, come Amici, i -rin-tronisti, Carramba qua e là, il calcio, eccetera). ‘Purtroppo’ la nostra scuola, e soprattutto l’università, sfornano ancora qualche persona pensante, diciamo colta, che rischia di essere immune alla paura e la malainformazione e va, quindi, ‘assolutamente eliminata’. Ecco il vero obiettivo della riforma: l’ignoranza, lo scaccomatto alla sinistra, che ha bisogno invece di gente un po’ più colta per far comprendere il proprio messaggio, un po’ più complesso di quello proprio della destra.

  • lisa...MEGLIO BIONDA CHE BRUNETTA!!!!!!! scrive:

    io dico solo una cosa…come fa un maestro che fino ad ora ha insegnato…ad esempio matematica a diventare un maestro UNICO in grado di insegnare tutte le materie allo stesso modo??

  • studentessa90 scrive:

    la cosa migliore sarebbe conseguire determinati tagli su ciò che è palesemente superfluo e rinvestirlo nella scuola stessa…ma evidentemente tali tagli gioveranno ad altri fini…personalmente..avendo 18 anni… sono alquanto preoccupata per il futuro che mi aspetta…soprattutto per la visione di una generazione futura che avrà un livello culturale più basso di quello dei genitori..all’ignoranza corrisponde una bassissima o nulla capacità critica che renderà la gente facilmente manipolabile..e ciò fa comodo

  • vetere nicodemo scrive:

    come mai dovete tagliare sulle scuole ?
    Quando buttate tanti soldi per pagare gente alla RAI come, Vespa, Santoro ,Simona venturi
    e spendere tanti soldi per questi programmi tipo l’isola dei famosi(250.000,00)Euro alla Marini per una settimana sull’isola.
    per non parlare poi di Sanremo (festival).

  • Demetra scrive:

    Io sono daccordo solo con alcuni di questi propositi come il caro libri. Alcuni libri arrivano a costare più di50euro, che accantonati con le spese degli altri libri demoralizzano le famiglie che magari con lo stipendio non arrivano neanche a fine mese. Al contrario non sono daccordo con il maestro unico cosi come la condotta che iniazia a far media. Alcuni docenti vedranno il taglio ai loro studenti. Io dico:”a che serve studiare una vita per diventare docente magari pure universitario per poi essere cacciato dal mondo dll’istruzione.”Così come gli stundenti preparati che avranno la media di nove decimi (escluso il sei della condotta) con questo decreto se la vedranno abbassare per via del voto in condotta. Mi piacerebbe dire al ministro Gelmini che bisogna vedere le cose anche dal lato personale. Proprio lei che si è spostata dal nord per andare a studiare al sud vuole tagliare gli stipendi ai professori meridionali, che FORSE sono anche più preparati di quelli del nord.

  • gabriella vercelli scrive:

    benvenga il decreto Gelmini :per i testi, per i voti, per il maestro unico , per il voto di condotta, per l’educazione civica, per il grembiule……era ora di mettere un po’ di ordine e disciplina! e poi…seci sarà bisogno di qualcvhe ritocco, si vedrà. basta con gli inganni e la strumentalizzazione dei minori!se vogliono protestare,gli insegnanti, non lo facciano nelle ore di scuola… e con i bambini!

  • Mery scrive:

    ci terrei molto ad avere una spiegazione..come funziona il fatto della meritocrazia? a riguardo sento tutte voci diverse..ki dice ke è giusto xkè anke se nn hai milioni in banca ma sei bravo e volenteroso a scuola puoi andare avanti ed essere aiutato dalle borse di studio..e c’è ki dice ke x quanto tu sia bravo la borsa di studio dipende dal reddito familiare..!adesso,la mia famiglia nn trabokka soldi,tutt’altro..il reddito è quello di un italiano medio : tendente al basso..ke succederebbe se fossi brava e volenterosa all’università? prenderei la borsa di studio oppure no xkè x quanto sia un reddito normale nn è bassissimo come quello rikiesto?

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