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Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)

 

Il 7 ottobre è arrivato il via libera dalla Camera sul disegno di legge di conversione del decreto lla scuola. Il testo ha subito alcuni aggiustamenti con l’approvazione di un maxi emendamento sul quale il governo aveva posto la fiducia. Nello specifico, a partire dal prossimo anno scolastico, con il ritorno del maestro unico alle elementari i docenti della scuola elementare impegnati oltre le 24 ore settimanali di base verranno retribuiti attraverso un fondo istituito presso la scuola ma finanziato dal Ministero. Ritornano i “voti” espressi in decimali e nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado la bocciatura degli alunni dovrà essere decisa all’unanimità dal consiglio di classe e solo in casi eccezionali “comprovati da specifica motivazione”. Viene poi introdotto l’obbligo a mantenere le adozioni dei libri di testo: nella scuola primaria la cadenza di rinnovamento dei testi sarà quinquennale, mentre nella scuola secondaria di primo e secondo grado la cadenza diventa di sei anni. Non si è capito bene a carico di chi saranno le “eventuali appendici di aggiornamento” e i modi e i tempi della loro pubblicazione. Inoltre, gli studenti che stanno terminando il ciclo formativo presso le università verranno inseriti nelle graduatorie ad esaurimento “nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti”. Lo stesso trattamento anche per i docenti che stanno conseguendo l’abilitazione all’insegnamento di materie musicali.
Dulcis in fundo arriva un piano per velocizzare gli investimenti nel settore della sicurezza e dell’edilizia scolastica.
 

 

 

Ddl Camera 1634 -A- Conversione in legge del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università.

Articolo 1.
Cittadinanza e Costituzione).

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.

1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Articolo 2.
(Valutazione del comportamento degli studenti).
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l’anno 2008, a seguito di quanto disposto dall’articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l’individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.

2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’inizio dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.

Articolo 3.
(Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti).
1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
1-bis. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.;
al comma 2, le parole: è espressa in decimi sono sostituite dalle seguenti: nonché la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
3. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
3-bis. Il comma 4 dell’articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
4. L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi.
4. Il comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato;
al comma 5, dopo le parole: degli studenti sono inserite le seguenti:, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni, e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo.
Articolo 4.
(Insegnante unico nella scuola primaria).
1. Nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale è definito il trattamento economico dovutoall’insegnante unico della scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
2-bis. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ferme restando le attribuzioni del comitato di cui all’articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti finanziari determinati dall’applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1o settembre 2009. A seguito della predetta verifica per le finalità di cui alla sequenza contrattuale prevista dal comma 2 del presente articolo, si provvede, per l’anno 2009, ove occorra e in via transitoria, a valere sulle risorse del fondo d’istituto delle istituzioni scolastiche da reintegrare con quota parte delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 9 dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all’applicazione del comma 1, resi disponibili per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo e in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.

Articolo 5.
Adozione dei libri di testo).

1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avvienecnella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere dei competenti organi scolastici concernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Articolo 5-bis
(Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento). 

1. Nei termini e con le modalità fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento da disporre per il biennio 2009/2010, ai sensi dell’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, i docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), attivati nell’anno accademico 2007/2008, e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti.
2. Analogamente sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione.
3. Possono inoltre chiedere l’iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti nell’anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica; la riserva è sciolta all’atto del conseguimento dell’abilitazione relativa al corsodi laurea e ai corsi quadriennali sopra indicati e la collocazione in graduatoria è disposta sulla base dei punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

Articolo 6.
(Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria).
1. L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento nella scuola primaria o nella scuola dell’infanzia, a seconda dell’indirizzo prescelto.
2. Le disposizioni di cui al comma i si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l’esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.
Articolo 7.
(Modifica del comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia).
1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:
«433. Al concorso per l’accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio dell’attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato».
Articolo 7-bis.
Provvedimenti per la sicurezza delle scuole).
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dell’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.
2. Al fine di consentire il completo utilizzo delle risorse già assegnate a sostegno delle iniziative in materia di edilizia scolastica, le economie, comunque maturate alla data di entrata in vigore del presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dell’articolo 11 del decreto-legge 1o luglio 1986 n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, dall’articolo 1 della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall’articolo 2, comma 4, della legge 8 agosto 1996, n. 431, nonché quelle relative a finanziamenti per i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1o gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti provvedono a rescindere, ai sensi dell’articolo 134 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati, quantificano le economie e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente.
3. La revoca di cui al comma 2 è disposta con decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentite le regioni territorialmente competenti e le relative somme sono riassegnate, con le stesse modalità, per l’attivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007, dal ministro della pubblica istruzione e dai rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ai sensi dell’articolo 1, comma 625, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L’eventuale riassegnazione delle risorse a regione diversa è disposta sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.
4. Nell’attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni di cui all’articolo 4 commi 5, 7 e 9 della legge 11 gennaio 1996 n. 23; i relativi finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati, con le medesime modalità,qualora i lavori programmati non siano avviati entro due anni dall’assegnazione ovvero gli enti beneficiari dichiarino l’impossibilità di eseguire le opere.

5. Il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nomina un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l’immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica. Il soggetto attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono individuati d’intesa con la predetta Conferenza unificata.
6. Al fine di assicurare l’integrazione e l’ottimizzazione dei finanziamenti destinati alla sicurezza sismica delle scuole il soggetto attuatore, di cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei lavori sulla base delle risorse disponibili, d’intesa con il dipartimento della protezione civile, sentita la predetta Conferenza unificata.
7. All’attuazione dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del ministro dell’economia e delle finanze su proposta del ministro competente, previa verifica dell’assenza di effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.
Articolo 8.
(Norme finali).
1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
1-bis. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

25 Commenti a “Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)”

  • db:

    Vorrei fare una cosiderazione sul fatto delle e-mail al capo dello stato:
    1)ammesso che le legga,cosa che dubito fortemente, a cosa servirebbero? il disappunto di alcuni è già stato manifestato quindi penso nn importi ribadirlo.
    2)la cosa più importante e che penso non sia stata calcolota: LE E-EMAIL NN HANNO ALCUNO VALORE,MENO DI UN MESSAGGINO SCRITTO SU UN FAZZOLETTO DI CARTA.
    3)in quanto perito informatico vi posso assicurare che con un piccolo programma, preparabile in poche ore al massimo, si può mandare MILIARDI di e-mail da un unico computer facendo cambiare contenuto e firma, ecco dimostrata la validità di questo metodo. Se qualcuno non ci credesse questo succede già e si chiama SPAM.
    4)Sono daccordo con la Gelmini in quanto a scuola c’è troppe persone che non fanno nulla e vengono ugualmente pagate e una bella ripulita nn ci starebbe male. poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole……

  • Armando:

    Caro db said,
    quando dici che ci sono insegnanti che non fanno nulla ti riferisci sicuramente al fatto che lavorano 18 ore settimanali: devi sapere che la maggior parte del lavoro dell’insegnante si svolge al di fuori della classe, per la preparazione delle lezioni, la valutazione, i consigli di classe, le programmazioni interdisciplinari, la comunicazione coi genitori, la correzione dei compiti, i consigli di istituto ecc. ecc.

    si vede proprio che il mondo della scuola ti e’ oscuro da sempre, infatto si dice “si POSSONO mandare miliardi di e-mail…”, e “a scuola CI SONO persone…”
    Torna a studiare, vai…

  • v…….lo alla gelmini lei e alle sue regole di m…. diciamo ke nn si puo essere bocciati per un solo 5 diciamo ke tt la mia classe verrà bocciata

  • gelmini ti o… ti o… ti o… ti o… cosi ci rovinerai tt e i miei genitori nn mi daranno un centesimo e nn potro piu uscire perchè quest’anno di sicuro verrò bocciata grazie a lei nn potro piu uscire e la camera ke c…. ha accettato a fare cmq sn venuta in questo sito perchè a scuola ci hanno dato queste cose r cmq se verrò bocciata sarà ingiustamente perchè abbiamo un prof …… ke mi da sempre 4 perchè mi odia cmq un’altro va…….lo c…… di m….

  • jack sparrow:

    il perito informatico deve essere stato vittima di insegnanti che non hanno fatto buon uso delle loro 18 ore… come figlio di un’insegnante, so per certo che alle medie ci sono prof che fanno copiare i temi più volte alla classe perchè nel frattempo loro decidono quali parti del testo di narrativa far leggere per la settimana successiva; prof. che non correggono proprio nulla a casa, perchè ‘io insegno il metodo, non i contenuti. sarà il ragazzo a sceglierseli liberamente’; la cara sara dimostra come la scuola di ora sia una schifezza indipendentemnte dalla gelmini, perchè i ragazzi non sanno più scrivere se non con i odici del telefonino e hanno paura della bocciatura solo perchè così non avranno più la paghetta, non perchè non troveranno un lavoro in futuro o saranno privati della cultura cui hanno diritto. non fate ridere, dai..

  • nemo:

    Difatti la legge è criticata da pseudo giovani(?) pseudo studenti, pseudo comunisti che a mio avviso nn sanno nemmeno l’argomento della protesta. Dove sono i tagli?
    La gentile Sara ci da l’esempio perfetto di cosa sia diventata questa generazione di vuoto mentale riempito di telefonini , tronisti, veline e isole dei famosi. Vuoi smettere di prendere 4? Studia! Ho 30 anni e quando ripenso al mio periodo scolastico rimpiango di nn aver studiato quanto avrei dovuto, di come fosse facile tirar fuori l’alibi del “Quel bastardo mi odia!”.
    Pensate a studiare invece da farvi manovrare da una categoria politicizzata che lavora un terzo di quanto lavorano le persone come me.

  • marioto:

    D’accordissimo con Jack Sparrow. Ho dato una scorsa al DdL Gelmini e non mi sembra ci siano tutte queste tragedie che si sentono in TV.Diciamo che qualsiasi proposta governativa deve essere contestata, sia che si tratti della riforma della PA, della Giustizia e della Scuola.Io appartengo ad una generazione che è andata a scuola col grembiule, col voto di condotta, con la cravatta (invito a portarla), con il preside che ti guardava entrare dalla porta; praticamente ante ‘68. E non abbiamo avuto alcun problema nonostante la notevole severità, non siamo stati disagiati socialmente, non abbiamo cercato rifugio nella droga e mai nessuno ha incolpato la società di ciò che accadeva anche perchè la società era ed è composta dalle famiglie; perciò il merito o la colpa, da lì scaturiscono. Saluti

  • pami90:

    credo che il problema non sia il voto in condotta, il grembiule o la severità;il vero problema è IL TAGLIO DEI FINANZIAMENTI alla scuola e alle università.Penso non ci sia da dire altro, il problema principale è questo, non di sicuro il voto in condotta.

  • Patrik:

    Marioto…i tagli ci saranno per forza da qualche parte i soldi li devono prendere…comunque il ddl parla di tutto tranne che di noi ricercatori…io ho mia madre che è ricercatrice da tanti tanti anni ormai…e tu nn sai che schifo di stipendi prende…conta che io ho 25 anni e lei ne ha 50…fa ricerca da 25 anni quasi…!poi dicono perchè scappano i “cervelli” italiani…perchè qui nn si vive più!!!E io non sono “Comunista” cm dice qualche falso acculturato..io ho votato a destra,ma questo DDL fa cagare!non c’è più futuro per noi universitari che vogliam far ricerca…di lavoro se ne trova poco e chi lo ha se lo tiene ben stretto…!andremo in pensione a 90 anni!

  • stefano:

    Prima di affrontare qualsiasi discussione relativa al maestro unico, ai tagli e tutto il resto che risulta assolutamente importante ai fini del dibattito, bisognerebbe soffermarsi sul come questo provvedimento sia stato presentato alla camera. Tutti i dibattiti che sentiamo e che teniamo noi stessi in questi giorni, sono l’effetto della mancata discussione in parlamento che è l’organo costituzionalmente preposto a tale scopo. Ponendo la questione di fiducia sul provvedimento, il governo ha forzato l’attività del parlamento il quale non si è trovato a votare e discutere il provvedimento in sè, ma si è trovato a dover votare la fiducia al governo stesso. Quindi prima di discutere, fermiamoci a pensare sulle questioni oggettive che contrastano direttamente la democrazia. Voi ritenete davvero, a questo punto, di vivere in un paese veramente democratico? saluti uno studente di giurisprudenza

  • Yumie:

    sono d’accordo con il Ministro Gelmini,e spero che vada avanti senza farsi intimorire da cortei e proteste!!ho visto professori liceali che non sanno tenere classi,e nemmeno le proprie materie,che se ne fregano e passano piu’ tempo a prender caffe che a far lezione,e professori univbersitari che tengono cattedre ma si presentano a lezione 3 volte l’anno,facendosi sostiuire da assistenti (spesso studenti dell’ultimo anno,o laureandi) che sono sottopagati (o non pagati affatto) e ovviamente non hanno la preparazione sufficiente per delle lezioni!o studenti promossi all’infinito a discapito di quelli che DAVVERO ce la mettevano tutta,e uscivano tutti con lo stesso voto,perche tutti devono per forza esser promossi..e per l’aumento tasse che millantate,beh,sono al 4 anno,pago gia una fucilata di tasse e sono SEMPRE aumentate,ogni anno,con ogni governo!nessuna nuova dunque!
    e poi…dittature..ma c’è un parlamento!!forzature di parlamento??ma Veltroni e la sua cricca,dov’erano quando il decreto è stato approvato?forse in troppi ministri se ne vanno in giro lasciando poltrone vuote,e poi si meravigliano che la maggioranza voti i decreti!
    per non parlare dell’iniciviltà di occupare LUOGHI PUBBLICI, dove ad esempio io,e non solo,che sono favorevole,non posso comunque andare a lezione…ma scherziamo???

  • Yumie:

    per i tagli comunque,pensate un po’ a quanti fondi sono andati persi in presunte ricerche che non hanno mai prodotto nulla,ne pubblicato nulla in quanto inesistenti..è vero che non si puo far di tutta l’erba un fascio,è vero che i nostri cervelli sono costretti a fuggire (io stimo i ricecatori,premesso),pero’ d’altra parte da che mondo e mondo,quando le situazioni diventano forzate,ci rimettono tutti..purtroppo è cosi..pero’,a prescindere da questo (che è l’unica cosa che nn mi piace molto della legge,in realtà,e spero non verranno tolti poi tutti i fondi ma sia fatta distinzione tra quelli finora dati “a perdere” e quelli realmente necessari),VORREI CHE MOLTI,MOLTISSIMI PROFESSORI,QUELLI CHE ADESSO PROPAGANDANO IN PIAZZA E NELLE CLASSI,SI FACCIANO UN PO’ DI AUTOCRITICA,VA…..

  • finfiolina:

    Sono un’operatrice scolastica e mi occupo,per sette ore settimanali, di collaborare con le insegnanti nella gestione di una classe di bambini di prima elementare nella quale si trova inserita una bambina con sindrome di Down. Quando la bambina in questione è assente, il mio compito resta comunque quello di aiutare le maestre nella gestione dei bambini e nell’applicazione della programmazione didattica. Ho una laurea in Scienze dell’Educazione e lavoro nelle scuole da otto anni, per cui non mi sento priva di modestia nel dire che, a volte, certe insegnanti farebbero meglio a cambiare mestiere! Ciononostante, quando la bambina è assente, mi viene puntualmente detto di andarmene, in quanto le maestre non hanno bisogno di niente (questo “niente” sarebbe una risorsa in più che il Ministro Gelmini non ha la minima intenzione di togliere!). Queste sono le insegnanti che protestano perché non vogliono rimanere “sole” …

  • eli:

    non metto in dubbio che ci siano insegnanti incompetenti che non sono adatti al loro lavoro,ma sono sicura che in ogni impiego ci sia il medesimo problema:persone che ci mettono anima e corpo,altre che fanno solo lo stretto indispensabile o anche meno.
    non vedo comunque come la reitroduzione del maestro unico possa risolvere la situazione.porta solo a numero maggiore di disoccupati e un ancora minore livello di istruzione in quanto la cultura e le competenze di un solo insegnante non potranno mai essre paragonate a quelle di tre messi insieme..come fa un maestro di italiano a insegnare matematica,scienze,inglese ecc. come si deve?

  • eli:

    e come la mettiamo che le classi non potranno avere meno di 18 alunni??
    sia chiaro,nella mia classe siamo in 15 ed è una tortura,ma se ci sono 35 alunni sono costretta a fare una classe sola,in quanto me ne servirebbero 36 per farne due!!!IMPOSSIBILE già in 30 è insostenibile la situazione..!
    ma ora basta protestare su sto sito..alla fine non leggerà nessuno questo commento e di certo non farò cambiare idea a nessuno..
    dfjvfdmjkcdmsmcnvjdkxdkmkjr.ciao

  • JAMEL64:

    Io ho letto il tuo commento ma, sinceramente, non mi ha emozionato e oltretutto, scrivendo in quel modo, non convinceresti davvero nessuno! Sarà che hai avuto tre maestri?

    Ciao belli

  • fra:

    Armando capisco ciò che dici, il tuo punto di vista tuttavia e limitante a una parte degli insegnanti.Andare a scuola vuol dire imparare a rispettare le opinioni altrui e visto che tu consigli caldamente a qualcuno di ritornarciio lo consiglio a te perche nn credo c entri nulla col rispetto scaldarsi cosi tanto per un altro punto di vista…Cmq conosco insegnanti che lavorano poche ore a settimana e guadagnano il triplo di un operaio…ora per quanto sia giusto abbiano uno stipendio maggiorato per lo studio affrontato credi davvero che debba essere pero triplicato dando uno schiaffo a chi ogni giorno seppur nn ha studiato si spacca la schiena…???

  • Marco91:

    Sono uno studente del liceo e sono fermamente contrario alla nuova riforma Gelmini,infatti ho partecipato a proteste e manifestazioni precedenti all’approvazione del decreto legge.Mi trovo in disaccordo soprattutto sui punti che riguardano il maestro unico alle elementari e la privatizzazione delle università,perchè secondo il mio punto di vista,tutto ciò non porta ad altro che ad un regresso della società che invece di andare avanti e di guardare al futuro fa un grosso paso indietro e ritorna agli anni passati prima della riforma del’68.Trovo tutto ciò assolutamente dannoso per il futuro dell’italia che come tutti sappiamo è affidato nelle mani degli studenti.

  • [...] Articolo 2. Valutazione del comportamento degli studenti 1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede…[continua...] [...]

  • toto ptr:

    siceramente oggi ho visto una marea di pseudo studenti che ballavano cantavano e beveva in modo irresponsabile e sinceramente misono detto cosa centra tutto questo cantare e ballare musica da discoteca con il D.L. gelmini che è vero che ci sono molti tagli ma è anche vero che i professori e gli alunni più bravi vengono incentivati a migliorare. e sarebbe ora di finirla con gli sperperi dei soldi all’istruzione trasformati in ville e macchinoni dei docenti più furbi.

  • Luigi Corrias:

    Io non ho letto approfonditamente il testo delal legge né sono laureato in Diritto per interpretarlo bene non ho simpatia per la Gelmini e sebbene laureato, provengo da un’Istituto il cui corpo insegnante è stato sciolto dall’intervento della Magistratura (non scherzo..)

    Premesso questo la Legge non mi sembra un documento così scandaloso o rivoluzionario; sembra la scuola che è sempre stata per decenni e decenni..

    Non vedo menzionati sopratutto i tagli ai fondi che giustificherebbero un tale rivolgimento di piazza

    Secondo me la scuola italiana va male perché ci sono sopratutto troppi insegnanti incapaci inseriti in uno Stato che garantisce il loro posto di lavoro senza richiedere una adeguata preparazione culturale e didattica..

    Questo vale per gli insegnanti così come per altre categorie del pubblico impiego..

    Non solo: la scuola è aperta a tutti ma non tutti possono adeguarsi ad un serio percorso di conoscenza intellettuale

    Ci sono insegnanti incapaci perché vi sono migliaia di alunni somari che vanno a scuola per ottenere un pezzo di carta che gli garantisca un minimo sbocco professionale..

    Il risultato è davanti agli occhi di tutti:

    insegnanti impreparati, pretenziosi e cattivi adeguati pe a folle di futuri disoccupati ed analfabeti di ritorno…

    Questo è lo scandalo altro che il maestro unico

  • angel:

    sono candidata a rappresentante di istituto e amche se sicuramente non sarò eletta, questa situazione mi ha fatto scattare una molla, quella di sapere fino in fondo le cose… da un pò di giorni sta girando la voce specialmente su facebook che la legge della gelmini sulle vacanze estive ridotte sia stata approvata.. vi chiedo di aiutarmi a trovare un sito UFFICIALE dove poter leggere questa notizia terribile così da sapere veramente le cose come stanno andando.. grazie mille lo stesso e mi scuso x il mio italiano imperfetto.. :D

  • francesco:

    è davvero interessante vedere un sacco di commenti scritti senza una minima visione d’insieme. I tagli alla scuola ci sono, nell’ordine degli OTTO MILIARDI di euro e non sono certo enunciati nel ddl Gelmini, ma essendo materia strettamente economica sono presenti nella finanziaria di Tremonti (vado al liceo eppure almeno un po’ mi informo). Direte subito: i soldi non ci sono, da qualche parte bisogna pur prenderli…beh se siete capre e non vi informate si ^^ per tutti gli altri che vogliono ascoltarmi invece comunico un po’ di belle notizie, i soldi ci sono ma vengono usati per altro (piccoli esempi: aquistato un caccia dall’esercito italiano costato ben 5mld di euro, siglato un accordo con gheddafi per altri 5 mld di euro da risarcire, ponte sullo stretto altri 6 mld,scudo fiscale vergognoso, Tav non ne parliamo credo che siamo nell’ordine dei 20mld ma non vorrei dire castronerie). Se al futuro,alla sanità, alla ricerca, ai salari di chi si rompe il culo tutto il giorno si preferisce questo io sinceramente mi vergogno del mio stato. Quando parlavo di informarsi parlo anche di conoscere gli altri aspetti della riforma, come il pdl Aprea che da la possibilità alle scuole di costituirsi in fondazioni a partecipazione privata (premettendo che la cultura è un bene pubblico e tale deve rimanere per ovvi motivi) proviamo a fare due calcoli, si levano 8mld di euro con il benestare della gelmini che licenzia a tutto spiano per riuscire a racimolarli, si perdono ore extracurricolari, i corsi di recupero diventano a pagamento, le supplenze fantasmi che si avvistano a volte solo oltre i 15 giorni di assenza, i rimborsi per gite e altro sono inesistenti, si chiudono laboratori e si licenziano i tecnici. le scuole crollano sugli studenti—>si da la possibilità alla scuola di avere i fondi che lo stato non fornisce—>provate a indovinare il finale a sorpresa? una bella privatizzazzione di massa, sono un po’ troppo giovane per ricordarvi tutte le precedenti privatizzazioni all’italiana che fine hanno fatto (pensate a posteitaliane, ferrovie, e alitalia) con conseguenze devastanti sulla preparazione dello studente che vedrà il suo POF vincolato al volere di un privato che cercherà ovviamente di trarre il suo guadagno.
    Per concludere, è vero, alcuni insegnanti sono degli incompetenti, ma sapete chi stanno licenziando almeno? i precari, non di certo quelli di ruolo da anni.Eppure hanno pensato sempre nel pdl Aprea a come risolvere il problema, basta eliminare la classica graduatoria in base alla quale venivano scelti gli insegnanti (secondo anzianità, difficoltà familiari, figli a carico ecc.) e lasciare piena libertà ai presidi che sceglieranno secondo criteri puramente soggettivi (ovviamente sotto perenne ricatto dei privati) chi chiamare nella propria scuola eliminando gli incapaci e dando pieno spazio ai raccomandati,troppo spesso emarginati fino ad oggi, ne sentivo davvero la mancanza.

    p.s. per Angel, quella della riduzione delle vacanze estive è una falsità, non è assolutamente vero, ma credo che a questo punto sarebbe il male minore.

  • michele:

    Gentile Francesco ho letto con interesse quanto hai scritto e credo che il “suicidio” sia la cosa migliore per modificare quanto stà avvenendo.Tutti voglio essere dottori,ingegneri,avvocati,ma poi mancano i falegnami,i ciabattini,gli idraulici,i tornitori,gli elettricisti etc..etc..I nostri genitori,sacrificandosi,voglio offrirci il meglio,ma poi vengono traditi e si trovano ad avere dei figli parcheggiati dalla scuola secondaria all’università.I “raccomandati” come tu affermi sono tutti quelli che grazie ai nostri politici sono entrati nel carrozzone dall’alitalia alla sanità,dalla scuola alle ferrovie con una quantità enorme di incapaci e scansafatiche.La gestione finanziaria di qualsiasi attività è finalizzata a produrre un “bene” che sia durevole e soddisfacente per chi ne usufruirà nel tempo.Voglio dire la scuola sia maestra benigna che prepari i ragazzi alla vita dando la giusta preparazione che non sia solo teorica,ma ti sei mai chiesto se i docenti,a cui nessuno chiede se si è aggiornato,sono adatti a dare il loro sapere?????I migliori vanno pagati meglio

  • alessandra:

    io scrivo dal fvg. insegno nella scuola materna privata da 11 anni e mezzo e mentre lavoravo ho seguito e concluso il percorso di laurea in scienze della formazione primaria a Udine. al momento dell’iscrizione nelle graduatorie permanenti mi hanno detto che avrei dovuto scegliere tra il punteggio del titolo di studio e il punteggio di servizio. quindi…le maestre che hanno fatto il corso abilitante riservato, in pochi mesi e con poche riserse finanziarie hanno ottenuto l’abilitzione all’insegnamento, l’inserimento nelle graduatorie permenanti e un punteggio decisamente superiore al mio. io, come altre persone, studiando tanto e spendendo altrettanto ho ottenuto una notevole riduzione del punteggio nelle graduatorie permanenti. e tuttìora mi chiedo perchè!!!
    lo confermo, rifarei altre mille volte quella facoltà, perchè mi ha dato tanto a livello personale e professionale, ma spero che altre colleghe si rendano conto di questa “ingiustizia” per poter fare qualcosa a favore di tutti quelle persone che, come me, hanno lavorato e studiato per anni!!!!

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